
Tra le nuove tracce usate dagli storici della contemporaneità
le immagini fotografiche sono certamente strumenti privilegiati
per la storia degli ultimi due secoli.
(Clio ‘92)
Il ricorso alle fotografie e più ampiamente alle immagini nella didattica della Storia può spingere verso metodologie laboratoriali centrate sull’analisi e sull’interpretazione delle fonti, che naturalmente aprono prospettive interdisciplinari.
Le fonti iconografiche consentono di:
- conoscere modi di vita, sensibilità, dettagli della cultura materiale, della politica, della religione, …;
- raccogliere informazioni esclusive per ricchezza e precisione;
- offrire differenti letture (spaccato diacronico del mutamento di mentalità, ricostruzione della cultura materiale, simbolismo politico tra ritrattistica, vignette e caricature, …)
Come ricorda Burke bisogna però avere attenzione alle “… spinte opposte che muovono chi realizza immagini e si trova a rappresentare un mondo ora idealizzandolo e ora mettendolo alla berlina“. Gli storici (e quindi anche gli studenti) devono “… affrontare il problema di come distinguere fra rappresentazioni di ciò che è tipico e immagini di ciò che è eccentrico“. “Le immagini non danno accesso direttamente al mondo sociale, bensì alla visione che di quel mondo hanno i contemporanei: il punto di vista maschile sulle donne, il punto di vista dei ceti medi sui contadini, il punto di vista dei civili sulla guerra e così via.”
E’ necessario dunque esercitare un’azione critica sulle fonti iconografiche per poter risolvere problemi, riflettere e discutere sui fatti e sulle tematiche che esse propongono. Le operazioni che gli studenti dovranno compiere sono dunque:
- collocare in un contesto;
- leggere fra le righe e rappresentarsi nella mente la fonte;
- analizzare gli indizi e problematizzare le assenze;
- comparare documenti diversi;
- selezionare;
- porre domande;
- collegare il contenuto della fonte con altri elementi del contesto;
- indicizzare, denominare, definire;
- catalogare e categorizzare.
Questo blog vuole dunque presentare:
- una serie di possibili letture ed interpretazioni di “immagini-fonte”;
- un insieme di riflessioni sulle opportunità che esse possono costituire per lo sviluppo di proficui processi di insegnamento/apprendimento;
- una raccolta di idee ed attività didattiche a carattere laboratoriale ed interdisciplinare da sviluppare, a partire dalla Storia del ‘900, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.